5 strategie per Google Shopping per aiutare le PMI a battere la concorrenza

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    Nel panorama online del commercio, una piccola o media impresa si trova spesso a fare i conti con una concorrenza agguerrita. Le imprese dotate di budget più alti e con una disponibilità maggiore di prodotti sono spesso in grado di occupare più spazio nelle pagine dei risultati di ricerca, riducendo di fatto le possibilità di vendita delle PMI.

    Non tutto è perduto! Qui di seguito ho elencato cinque consigli pensati su misura per le PMI, ideati per migliorare la qualità degli annunci per le campagne Shopping sulla rete di ricerca di  Google.

    Una recente ricerca di “Adthena” ha svelato come Google Shopping sia diventata la forma più popolare di annunci a pagamento per i venditori online, diventando energicamente il cavallo di punta degli introiti da annunci per Google. Secondo gli analisti di Adthena gli annunci Shopping (o PLA)  convogliano il 76.4% di tutte le ricerche tra i rivenditori USA generando l’85.3% di tutti i click su Google Ads. Prendendo atto di queste considerazioni è comprensibile perchè ci siano sempre più commercianti digitali interessati nell’ ottenere una fetta di questa torta.

     

     


    1. Utilizzare titoli rilevanti ed incisivi per i prodotti

     

    Compilare il titolo di un prodotto in maniera non consona alle caratteristiche del prodotto stesso può risolversi in un costo per click più alto e spesso anche in una qualità di traffico conseguente  ottenuta significativamente inferiore. 

    Assicurarsi che il titolo del prodotto sia il più possibile identico al titolo inserito nella pagina del prodotto all’interno del sito è il primo passo da compiere in funzione di ottenere un “match” più rilevante tra query di ricerca dell’utente e prodotto in vendita.

     

    Andreas Reiffen ha condotto un test di 6 settimane su 136 prodotti e ha scoperto che: ottimizzare un titolo di un prodotto può permettere di ottenere un aumento anche del 18% per quanta riguarda il Ctr.

    La pratica migliore per creare degli ottimi titoli è quella di generarli in funzione della verticale in cui si opera:

     

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    Queste sono le "best practice" da seguire per rendere le performance dei tuoi titoli eccellenti :

    • Inserire le informazioni più importanti all’inizio del titolo per evitare omissioni nel caso in cui il titolo non venga visualizzato per intero.
    • Evitare troppe maiuscole ed evitare punti esclamativi.
    • Non includere testo promozionale.
    • Utilizzare la medesima tipologia di linguaggio dei tuoi clienti.
    • Usare colori che i clienti cercano più spesso (ad esempio “rosso” anziché “rosso chiaro” o “melagrana”).

    Per approfondire l’argomento su come migliorare i titoli dei prodotti in questo articolo gli autori affrontano questo tema in maniera esaustiva

     

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    2. Geolocalizzazione

     

    Un aspetto fondamentale da non trascurare è quello di avere la certezza che gli annunci vengano mostrati solo ed esclusivamente ad utenti localizzati in un in un’area in cui sia possibile vendere/consegnare/spedire i propri prodotti. Non accertarsi di ciò che sembrerebbe ovvio ad una prima vista risulterebbe in un inutile dispendio di risorse.

    Ad esempio, l'immagine sotto rappresenta un target localizzato in Italia con l’esclusione di Sardegna e Sicilia:

     

    Screenshot Italia

     

     

    In secondo luogo, vale la pena considerare tattiche di geolocalizzazione per mostrare gli annunci ad un pubblico che, sulla carta, potrebbe mostrare un interesse maggiore rispetto ad un altro gruppo di utenti. Un esempio potrebbe essere quello in cui si venda mobili ed attrezzature per il giardino; in questo caso probabilmente potrebbe essere una buona idea puntare in modo più deciso su zone extraurbane.

    Il blog “Ad Hawk” ha presentato un caso di studio sugli aeroporti che loro considerano “una delle opzioni di geolocalizzazione più granulare e potente offerta da Google Ads”. 

     

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    3. Sfruttare le promozioni

     

    Anche se in Italia ( come target ) non sono ancora disponibili, è decisamente una buona idea prendere familiarità con le promozioni del Google Merchant Centre, soprattutto nel caso i cui I commercianti decidano di vedere in uno dei paesi supportati. Questa possibilità ti consente di aggiungere promozioni ai tuoi annunci Shopping. 

    Le promozioni appaiono in questo modo sui risultati di ricerca:

     

    Promozioni Merchant centre

    Google-Shopping

    Questa opzione è attualmente disponibile nelle nazioni seguenti:

    • USA
    • Regno Unito
    • Francia
    • Germania
    • Australia
    • India

     

    Scopri di più sui passi da seguire per implementare le promozioni sulla pagina di supporto Google Merchant.

    In secondo luogo, pianificare le promozioni in tempo consente la possibilità di giocare di anticipo sulla concorrenza e di conseguenza consente di arrivare preparati per i nuovi  “Shopping Party” come il “Black Friday” o il “Cyber Monday”.

    Inoltre, utilizzare regole automatiche per aggiustare il budget in maniera dinamica è un aspetto da non sottovalutare e può aiutare, insieme ad altri tipi di automatizzazioni, a sfruttare al meglio le promozioni del Merchant Centre.

     

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    4. Fai attenzione alle disapprovazioni

     

    È scontato dire che ricevere disapprovazioni possa ostacolare la campagna e la strategia pubblicitaria generale. Se i prodotti non sono approvati gli annunci non vengono mostrati con la conseguenza che le probabilità di battere la concorrenza e di aumentare i profitti crollano sensibilmente. Il Google Merchant Centre include maggiori dettagli su questo argomento nella sezione: ‘Informazioni su disapprovazioni articoli e account in caso di violazioni relative ai dati di prodotto’.

     

    GMC-disapprovals

     

    Dopo aver investigato la causa di tali disapprovazioni e dopo averle risolte, vale la pena mantenere la situazione sotto controllo configurando report giornalieri in grado di inviare avvisi qualora un prodotto venga disapprovato.

    Per maggiori informazioni su come evitare possibili errori questo articolo di Store Grower indica degli ottimi consigli, mentre per correggere alcuni degli errori più ricorrenti questo articolo sui 10 errori più comuni e come risolverli, può fornire un aiuto sostanziale nel correggere tali errori.

     

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    5. Utilizzare dati disponibili dalle tue campagne Search

     

    Le informazioni ricavate dai dati sulle performance dei prodotti inseriti nelle tue campagne "search " sono indicazioni precise e preziose da utilizzare in modo vantaggioso. Per esempio, conoscere la quota impressioni può aiutarti a capire meglio il volume delle ricerche mensili e quante impressioni avresti potuto ottenere ma non hai ottenuto per problemi di budget limitato e/o di qualità, anche a livello di singola parola chiave.

     

     

    Screenshot modifica colonne

     

    Un altro aspetto da considerare è senza ombra di dubbio è l'analisi del rapporto "nuovi utenti vs. utenti di ritorno" che fornisce una fotografia dettagliata del comportamento degli utenti di ritorno paragonato al comportamento degli utenti nuovi. Generalmente i valori di conversione sono a favore degli utenti di ritorno ma analizzare i dati fornisce un supporto su come utilizzare e su come aggiustare le offerte per le liste di remarketing sulla campagna di ricerca (RLSA).

    In questo articolo di Google vengono fornite maggiori informazioni su come Monitorare ed ottimizzare le campagne Shopping.

    Competere con società più grandi nel mercato potrebbe sembrare un compito costoso e scoraggiante, tuttavia, utilizzando le strategie elencate in questo articolo il tuo esito sarà senza dubbio migliore.

    Il processo di ottimizzazione e mantenimento del Feed dei prodotti è un passaggio obbligatorio per essere competitivi e per poter controllare i costi nel processo di ottimizzazione delle campagne Shopping.



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