ROI e ROAS, le metriche che devi conoscere per gestire un ecommerce

ROI-ROAS

L’online marketing non si può basare solamente sulla percezione di chi si stia occupando di una campagna, ma deve prendere in considerazione anche indicatori oggettivi come ROI e ROAS, due metriche davvero importanti per tutti coloro operano nel settore delle vendite online. 

Le caratteristiche di questi indicatori andranno studiate e comprese in modo da poterli utilizzare nella propria attività, e da capire come stia andando una campagna di marketing realizzata da un professionista.

ROI e ROAS sono metriche importanti per calcolare gli investimenti effettuati in campagne pubblicitarie, infatti sono entrambi indicatori utili, ma il loro obiettivo finale è differente. 

Il primo (ROI) è di tipo strategico, ed è legato all’attività in modo più ampio e generico. Quindi è possibile misurare i risultati delle campagne tenendo conto dell’investimento complessivo, e all’interno vengono considerati tutti i costi, non solo quelli legati all’advertising. 

Il secondo (ROAS) è di tipo tattico, focalizzato su una una specifica attività pubblicitaria.

Ma andiamo più nello specifico!

In questo Articolo:


ROI e ROAS, che cosa significano?

 

Cos’è il ROAS

Come prima cosa sarà necessario vedere quale sia il significato di questi due acronimi,

La parola ROAS Return On Advertising Spend e si riferisce alla metrica con la quale si calcola la resa di una campagna ADV realizzata online.

In particolare, con questo indice si potranno valutare le campagne realizzate tramite Google Ads e Facebook Ads, ma più in generale questi due operatori possono essere adattati per qualsiasi operazione di Advertising. 

Quindi, per indicare in modo ancora più comprensibile che cosa sia il ROAS, si può dire che l’indicatore ci dirà quanto ci faranno guadagnare le campagne già avviate rispetto ad ogni euro che sia stato speso per le stesse. 

 

Esiste anche una formula per effettuare questo calcolo, che è quella indicata di seguito:

 

ROAS Formula = ricavi da campagne ADV / costo campagna

 

Cos’è il ROI

L’acronimo ROI, invece, è formato dalle parole Return On investment, quindi il così detto ritorno sull’investimento.

Quindi, questo sarà il guadagno proveniente da un determinato investimento, meno il costo dell’investimento stesso. 

Per questo si potrà usare questo indicatore per valutare le prestazioni e l’efficacia di una somma che sia stata spesa per la pubblicità.

Anche per il calcolo di questo indice esiste una formula, che è quella indicata di seguito:

ROI Formula = Reddito Operativo / Capitale Investito Netto Operativo.

 

Da un punto di vista di una campagna pubblicitaria il ROI va calcolato nel modo seguente: 

ROI = (Ricavi della campagna – Spesa pubblicitaria) / Spesa pubblicitaria * 100

 


ROI e ROAS, quali sono le differenze

Dopo aver visto il significato relativo ai due acronimi, ora sarà essenziale capire quali siano le reali differenze tra questi indici.

Il ROAS è il guadagno apportato da una campagna pubblicitaria con l’eliminazione del costo che sarà stato pagato per la campagna stessa.

Il ROI, invece, ha sicuramente una sfera di interesse più ampia, in quanto prende in considerazione anche altre spese. 

Ad esempio, in questo indice possono rientrare i costi di spedizione, quelli di produzione e così via.

Quindi, il secondo indice consente di avere una panoramica più ampia, mentre il primo si riferisce ad una sola campagna di marketing.


Perché gli indici sono importanti?

Dopo aver visto la definizione relativa a queste due metriche, sarà anche necessario comprendere perché gli indici siano importanti per un’azienda.

Si può dire che gli indici saranno sicuramente elementi grazie ai quali un’azienda potrà comprendere il frutto che alcuni investimenti staranno portando. 

Si capirà anche l’efficacia della campagna realizzata, e grazie a questo monitoraggio si eviteranno sia gli investimenti sbagliati, sia gli errori, perché sarà possibile correggere le mancanze in tempo.


ROI e ROAS, gli esempi in pratica

Infine, per comprendere ancora meglio il ruolo di queste due metriche si potranno vedere degli esempi pratici.

Immaginando una campagna Facebook, se il calcolo del Ritorno di investimento dovesse essere negativo, sarà necessario sicuramente intervenire con delle modifiche. 

Queste potranno riguardare il metodo, ma anche le somme investite. Infatti, in molti casi, un investimento troppo “prudente” non porterà ad un ritorno sufficiente dal punto di vista economico e pratico.

Per il ROAS si potrà prendere nuovamente in considerazione una campagna realizzata sui social. 

Con gli indici di monitoraggio, ad esempio per un ecommerce, sarà possibile capire quante volte un determinato oggetto venga messo nel carrello, quante preferenze abbia un determinato bene e così via.

Così, di nuovo, si capirà se l’investimento in pubblicità sia stato fruttuoso, oppure sia da rivedere.


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