Caso Studio - Utilizzare i feed di Google Shopping per pubblicizzare su Facebook e Instagram

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    Facebook e Instagram sono diventati piattaforme di advertising incredibilmente popolari - specialmente per i merchant che rappresentano le Pmi. Questo per due ragioni principali: il grande numero di utenti e la quantità di opzioni disponibili per l’advertising.

    Le statistiche più recenti fornite da Instagram Business mostrano che più del 60% degli utenti scopre nuovi prodotti grazie alla loro piattaforma.

    Qui a Green.Click A/S cooperiamo con clienti provenienti moltissimi tipi differenti di business. Uno dei problemi che dobbiamo spesso affrontare è che il feed dei nostri clienti e-commerce non rispetta le richieste del catalogo prodotti di Facebook.

    Per risolvere questa problematica utilizziamo una combinazione dei nostri feed di Google Shopping e applichiamo un’ottimizzazione specifica sui feed di Facebook.

    In che modo otteniamo un successo rapido

    La grande maggioranza dei nostri clienti comincia a lavorare con noi a partire da un contratto per Google Ads. Di solito la nostra cooperazione si espande a Facebook e agli altri social media. Si tratta di una cosa naturale per un’agenzia di marketing con una lunga esperienza in Google Ads e SEO.


    In questo articolo: 



    Utilizzare i Google Feeds per i Product Ads di Facebook

    Quando ampliamo i canali social, nella maggior parte dei casi decidiamo di lavorare con un feed preesistente - specialmente se i nostri “Google Specialists” hanno familiarità con esso. Come sappiamo tutti, esistono vari fattori di somiglianza tra i feed di Google e quelli di Facebook. Ma esistono anche molti fattori da modificare prima di poter adattare questi feed ad una piattaforma.

    Per esempio, Facebook richiede un product_ID per il suo Dynamic Product Advertising (Inserzioni Dinamiche); per garantire che il prodotto pubblicizzato sia esattamente quello che l’utente ha visto nel web-shop del cliente.

    Se il feed non contiene un product_id allora  non è possibile attivare una inserzione dinamica. 

    La tavola che trovate qua sotto evidenzia alcune delle più importanti differenze tra i feed di Google Shopping e Facebook:

    Feed di Google Shopping vs Feed di Facebook le differenze più importantiDato che non vogliamo disperdere gli sforzi lavorativi e vogliamo evitare di causare un impatto negativo sul lavoro di altre persone, ci premuriamo sempre di creare una copia del feed con DataFeedWatch.

    Successivamente adattiamo il feed ad una piattaforma particolare.

    Grazie a questo possiamo risparmiare parecchio tempo quando si tratta di riscrivere, mappare correggere gli errori del feed e così via.

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    Allo stesso tempo, questo metodo ci permette di effettuare modifiche attraverso processi automatizzati. Non c’è bisogno che il cliente passi ore o giornate intere ad ottimizzare ogni feed e a renderlo più adatto alla conversione.


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    Modifiche e Ottimizzazioni del Feed

    Riceviamo spesso feed con informazioni mancanti. GTIN, valori MPN o brand mancanti. Invece di abbinare quegli attributi del feed con campi del negozio che a volte sono vuoti, possiamo invece assegnare valori manuali appropriati con “add static value”. 

    Per esempio, se il feed non presenta un brand, possiamo definirlo utilizzando il titolo del prodotto. Ecco un esempio in cui viene mostrato che aspetto avrebbe questa regola se il nome del prodotto contenesse “Tommy Hilfiger”:

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    In questo modo ci assicuriamo che il feed includa tutti i brand e diventa per noi possibile creare set di prodotti brand-based su Facebook. Questo ci dà anche la possibilità di mostrare il brand nelle nostre inserzioni su Facebook.

    Un’altra importante opportunità di ottimizzazione che non viene offerta da molti feed-providers consiste nel modificare liberamente i titoli di prodotti all'interno del feed.


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    Aggiungendo altri dati, accorciando il titolo, sostituendo certi nomi con grandi quantità di parole chiave. Questo metodo ci garantisce l’enorme vantaggio di creare inserzioni più precise che parlano in modo più diretto all’audience & generano un maggiore engagement.

    Abbiamo avuto vari clienti che avevano solo il brand e il modello all’interno dei loro titoli. Per esempio “Tommy Hilfiger Dress”. Ecco come modifichiamo il feed per fare in modo che il titolo descriva meglio il tipo di prodotto:

    Prima:

    Rename-titolo

    Per farlo combiniamo il brand con il tipo di prodotto, colore e dimensione, invece di utilizzare la versione standard fornita dal feed.

    Dopo:

    coniugare-titolo

    Ciò significa che il titolo del prodotto passerà da “Tommy Hilfiger Dress” a “Tommy Hilfiger Dress size 56 Blue”.  Il titolo arricchito (enriched) avrà un utilizzo migliore per queries specifiche con intento di acquisto maggiore. In questo modo aumenterete le chance di effettuare una vendita.

    Possiamo anche includere o escludere elementi differenti dal feed per creare maggiori conversioni con un ROI molto superiore. Le opzioni di modifica dei feed non hanno limiti.

     

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    Migliorare gli Instagram Shopping Tags

    Sempre più webshops stanno cominciando ad utilizzare Instagram shopping come un modo per dare ai loro utenti un collegamento diretto dal post al prodotto. Per questo, molto spesso, vengono mostrati solo il prezzo e il titolo. 


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    Noi includiamo altri attributi e informazioni all’interno del titolo. Questo può avere un effetto positivo sul processo di acquisto dell’utente. L’utente dovrebbe infatti essere sempre a conoscenza del brand, colore, tipo di prodotto e dimensioni.

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    Nell’esempio riportato il cliente ha incluso “Mensola ad A Hylde”, ma con delle semplici modifiche tramite:  “combine title” (combina titolo) possiamo ora mostrare sia il colore che il modello. Quindi il titolo diventerà: “Mensola ad A Hylde Legno di Quercia Medio”.

     

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    In conclusione

    Siamo un’agenzia di marketing sempre alla ricerca di modi nuovi per ottimizzare e fornire risultati eccellenti ai nostri clienti. Allo stesso tempo cerchiamo di fargli risparmiare tempo e denaro.

    Siamo costantemente alla ricerca di nuovi processi e metodi per ottimizzare e migliorare il nostro workflow.

    Uno degli strumenti che utilizziamo per ottimizzare le nostre procedure lavorative e risparmiare sui costi operativi è DataFeedWatch.

    Copiando il feed di Google come base per gli altri feed, come per esempio Facebook, possiamo infatti far espandere facilmente i nostri clienti su nuovi canali. Grazie a questo strumento abbiamo più tempo da dedicare all’ottimizzazione delle campagne stesse.

     

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